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NORMATIVE PER L’ ACCOGLIENZA
E SUE FINALITA’
La nostra Associazione si occupa di
bambini provenienti da famiglie
biologiche o affidatarie e da orfanotrofi e non può in
nessun modo offrire scorciatoie o vie preferenziali per
chi intenda intraprendere la via dell’adozione o chiedere l’affidamento di
minori.
La salute dei bambini che ospitiamo è certamente ad altissimo
rischio, ma la loro presenza nelle nostre famiglie non costituisce
alcun pericolo.
Coloro che intendono aderire all’iniziativa accoglienza devono
essere cittadini italiani e non avere pendenze giudiziarie.
Sarà comunque accertato quanto richiesto tramite la Questura.
Le famiglie devono farsi carico
della quota associativa e delle spese inerenti al viaggio dei
minori e al loro soggiorno in Italia, che può variare dai 30
ai 90 giorni all’anno ripartiti durante l’estate e il periodo
natalizio.
Non è richiesta la presenza di figli
propri, non occorre possedere determinati requisiti economici ;
sono richiesti invece disponibilità psicologica , dedizione
e affetto poiché dal momento del loro arrivo i bambini sono
affidati alle cure della famiglia che li ha invitati, sorretta
peraltro dagli accompagnatori giunti in Italia con loro.
All’ingresso nel nostro Paese i
minori sono tutelati da un’assicurazione che copre le spese
relative a infortuni, ricoveri ospedalieri, infermità temporanee o
permanenti, morte e rimpatrio della salma.
In caso di malore, infortunio o
ricovero ospedaliero del minore ospitato, la famiglia deve
informare tempestivamente il capogruppo, il quale provvederà ad
avvisare l’accompagnatore e i responsabili dell’ Associazione.
L’obiettivo dell’iniziativa
accoglienza mira al miglioramento della salute fisica e
psichica dei minori grazie ad un periodo di vacanza terapeutica
che rafforzi le loro difese immunitarie e li aiuti a superare
disagi anche a livello psicologico.
Oltre al periodo di accoglienza , la
famiglia italiana continua a mantenere rapporti col minore e con
la sua famiglia, rinnovando l’invito per periodi successivi,
inviando aiuti, scrivendo o telefonando. Si crea così un legame di
amicizia e di affetto che continuerà a dare frutti positivi anche
negli anni successivi, quando il minore non avrà più l’opportunità
di essere invitato.
Modalità di arrivo dei minori
I bambini fanno un lungo viaggio
per giungere in Italia. Il volo dura circa due ore e mezza, ma il
più grave disagio per la maggior parte di loro è costituito dal
trasferimento dai villaggi all’ aeroporto dove spesso devono
trascorrere la notte precedente la partenza, senza alcun tipo di
comodità.
Al loro arrivo in Italia sono
prima accolti dai responsabili dell’Associazione e
successivamente dalle famiglie che li ospitano. Nei primi
giorni hanno bisogno di riposo e di tranquillità e di avere
la possibilità di telefonare il più presto possibile in patria per
tranquillizzare le famiglie o i responsabili degli Istituti.
I minori devono tassativamente
ripartire alla data stabilita con il gruppo di cui fanno parte
e con le loro accompagnatrici.
In caso di infortunio o malattia che
ne impediscano la partenza, l’Associazione deve essere
immediatamente informata per procedere all’espletamento delle
pratiche presso il Comitato per la Tutela dei Minori di Roma.
La famiglia ospitante ha
l’obbligo di informare l’Associazione qualora per più di un
giorno si assenti dal luogo di residenza.
Se il bambino è alla prima
esperienza, è opportuno che la famiglia si assicuri di poter
contattare l’interprete in qualsiasi momento. E’ comunque
preferibile che l’allontanamento del minore dal luogo di residenza
non avvenga nei primi giorni successivi al suo arrivo.
E’ vietato dalla legge far uscire
i bambini dal territorio nazionale anche se in possesso del visto
di Schengen.
Il referente delle famiglie
ospitanti, per qualsiasi evenienza, è il capogruppo che a
sua volta ha il compito di sottoporre eventuali problemi ad altri
responsabili dell’ Associazione.
Le famiglie che accolgono un bambino
per la prima volta si possono anche avvalere dell’ esperienza di
altre famiglie ospitanti.
Per quanto riguarda l’aspetto
sanitario, il governo bielorusso non consente
di
sottoporre il minore a analisi o tanto meno a indagini
invasive. Non sono valide eventuali autorizzazioni della
famiglia o dei tutori dei minori.
Non hanno alcun valore le
autorizzazioni rilasciate dai genitori dei bambini.
Attualmente è possibile effettuare
cure dentarie che non necessitino di anestesia generale.
Al ritorno in
Bielorussia è consentito l’imbarco di bagagli che non
superino il peso di Kg. 20 e il possesso di un solo
bagaglio a mano di non più di Kg. 5, che non deve
contenere liquidi di nessun genere, creme, spray, oggetti
taglienti e/o contundenti.
Ogni famiglia è pregata di attenersi
scrupolosamente a queste norme, salvo variazioni successive a
quelle vigenti.
I gruppi dei minori che giungono in
Italia sono obbligatoriamente accompagnati da un numero di
accompagnatori-interpreti imposto dalla legge bielorussa.
Il loro compito è soprattutto quello
di far da tramite tra i bambini e le famiglie ospitanti,
specialmente nei casi di prima accoglienza o per risolvere i
piccoli problemi inerenti alla diversità della lingua e delle
abitudini del nostro Paese.
A tale
scopo ogni accompagnatore sarà dotato di un telefono cellulare
fornito dall’ Associazione con scheda prepagata, il cui
numero sarà reso noto alle famiglie interessate.
Gli accompagnatori devono essere a disposizione del
gruppo che accompagnano, per qualsiasi attività o necessità si
presenti durante il soggiorno, cercando di facilitare
l’integrazione dei bambini bielorussi con i coetanei italiani e
con le famiglie. Per il loro lavoro, al termine del soggiorno
ricevono un compenso da parte dell’Associazione. Ogni elargizione
supplementare dovrebbe essere decisa di comune accordo dalle
famiglie e dal capogruppo.
L’accompagnatore ha come figura di riferimento i responsabili
dell’Associazione che dovranno approvare i suoi spostamenti, possibili peraltro solo se in zona ci sono altri
accompagnatori facilmente reperibili.
E’ gradita da parte
dell’Associazione l’ospitalità offerta dalle famiglie
accoglienti all’accompagnatore/trice.
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